.
Annunci online

12 settembre 2007
Casa nostra
"Noi non siamo i coraggiosi dei Ds che hanno scelto di appoggare Enrico Letta contro le indicazioni dello stato maggiore del partito, siamo piuttosto degli ingenui che hanno preso sul serio le primarie del Partito democratico". In frasi come questa, che ho sentito ieri da un compagno della sezione dei Ds Centro Storico che accoglieva e abbracciava Enrico Letta, c'è molto di quello che vorrei scrivere per commentare l'incontro di ieri. E c'è molto di quello che penso della sua candidatura e che ho già provato a spiegare qui e qui.
Ieri sera Enrico Letta è stato semplicemente splendido. E' arrivato, ha ascoltato le domande dei cittadini, le speranze e i progetti per questo partito, e ha risposto ad ognuno con parole chiare, limpide, inequivocabili. Lui. Idee fresche, nuove, ma forti dell'esperienza di governo e della concretezza che è richiesta a chi ogni giorno si confronta con i problemi reali del paese. E che intende modernizzarlo facendo delle scelte chiare, sull'energia, sul lavoro, sulle pensioni; che non ha paura di scelte di campo nette e ovvie a tutti e che invece candidati pure ben più piazzati esitano a fare pubblicamente; per dire: "Il Pd starà nel centrosinistra e non possiamo far finta di non vedere che in Europa il Pse è il cuore e il centro di questo schieramento. È la famiglia di riferimento a cui guardiamo. Poi andrà allargata e riformata da dentro perché le famiglie europee non devono avere i piedi nel passato ma devono guardare al futuro".
La prima cosa che ha detto prendendo la parola è nella sua semplicità la più importante: "Qui mi sento a casa mia". E davvero era così. Non era venuto a blandire dei diessini disorientati dalla scelte e dai diktat del loro partito, ma semplicemente a parlare del proprio programma politico a cittadini che militano nello stesso suo partito, ai militanti del Partito democratico. E così ha fatto. "Pensate un attimo se davvero ci fosse stato un candidato unico, non credete che avremmo tutti perso qualcosa? Che avremmo perso occasioni come questa di discutere, di confrontarsi, di elaborare politica e di scegliere? Non pensate che tutto sarebbe stato un po' più triste, grigio e scontato?". Ecco, noi lo abbiamo impedito, lo stiamo impedendo, e stiamo letteralmente riempiendo di politica la nascita di questo partito. Facendo incontri come quello di ieri, in sezioni piccole, affollate e inadeguate, forse, ma piene di cittadini che non chiedono altro che poter partecipare realmente alla nascita di un partito, di poter scegliere, di non un ritrovarsi il 15 ottobre con partito calato dall'alto. Con la serietà, la competenza e la partecipazione.
In tempi di antipolitica e di V-day non c'è risposta migliore di giornate come quella di ieri, direi.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. partito democratico enrico letta

permalink | inviato da borgognoni il 12/9/2007 alle 19:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
10 settembre 2007
Appuntamenti
Domani pomeriggio alle 18.30 19.00 la sezione dei Ds del centro storico, in via dei Giubbonari 38 (Campo de' Fiori) ospiterà Enrico Letta per un incontro coi cittadini in vista delle primarie del Partito democratico. Fossi in voi, dopo il lavoro, un salto ce lo farei.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. partito democratico enrico letta

permalink | inviato da borgognoni il 10/9/2007 alle 17:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
7 settembre 2007
QBSL
Come sapete, questo blog sostiene Enrico Letta. Se lo fa anche il vostro, potreste pensare di mettere un nastro sulla porta, come quello qui sopra.
Basta copiare il testo contenuto in una di queste due finestre, e incollarlo all'interno del codice del vostro template subito dopo il tag <body>.


 Se lo volete in alto a sinistra






Se lo volete in alto a destra


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. partito democratico enrico letta

permalink | inviato da borgognoni il 7/9/2007 alle 12:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
4 settembre 2007
Un diessino che sostiene Enrico Letta
Insieme ad alcune persone iscritte come me ai Ds di Roma, nei giorni scorsi ho firmato un appello in sostegno della candidatura di Enrico Letta alle primarie del Partito Democratico. Potete leggerlo qui.
Le ragioni della scelta sono insieme di merito e di metodo. Ho provato a spiegarne alcune qualche settimane fa. Qui voglio solo aggingere e ribadire alcuni punti:

Al Partito democratico serve una competizione vera.
La candidatura di Walter Veltroni ha avuto l'enorme merito di rivitalizzare la fase costituente del PD, ma nel farne il proprio candidato "ufficiale" i Ds sono stati vittime di un equivoco secondo cui senza avversari e senza competizione si ottiene una vittoria piu facile e una legittimazione piu piena. E' tutto il contrario, ovviamente. Solo una competizione vera potrà coinvolgere e far partecipare alle primarie un numero persone adeguato alla sfida che ci samo proposti, quella di creare un partito grande, plurale e a vocazione maggioritaria. Solo un confronto aperto e leale può fare emergere idee e contributi decisivi per la fase costituente di un partito realmente nuovo, vasto e plurale.
E poiché la prima sfida di questo partito non è nominare il futuro premier ma coinvolgere nelle primarie il più alto numero di cittadini, ogni contributo e ogni candidatura capaci di generare idee e di aggregare consenso e partecipazione è per un partito che sta nascendo un arricchimento prezioso, una risorsa in più, non in meno.

La candidatura di Enrico Letta può in questo senso portare al Partito democratico non solo l'esperienza di una classe dirigente moderna, aperta e giovane, ma può coinvolgere in questa costituente parti della società italiana che non si sentono rappresentate dal candidato "ufficiale" delle segretierie dei partiti, e che vedono anzi nella richiesta "a tutto il partito" di appoggiare Veltroni il contrario di quella "mescolanza" tanto invocata; che vedono in tutto questo il perpetuarsi di logiche che non funzionano più e che non vorremmo portarci dietro nel nuovo partito; di quella parte della società che nel fondare un nuovo partito guarda alla concretezza dei progetti politici e alla competenza dei propri rappresentanti piuttosto che alle vecchie appartenenze di partito.
E poiché il secondo compito di questa fase costituente è quello di dare al Pd un indirizzo politico moderno, coerente e realmente riformista, non c'è miglior candidato, credo, di chi ogni giorno al governo si confronta col compito di modernizzare la società italiana, e ha dato prova di saperlo fare con preparazione ed equilibrio attraverso le liberalizzazioni, la riforma delle pensioni, l'accordo sul welfare.

Poi: in un partito moderno, orgoglioso di chiamarsi Democratico, il confronto politico va fatto alla luce del sole.
Le piccole e grandi lotte sottotraccia che in questi anni hanno caratterizzato i Ds sono state un freno al rinnovamento e all'azione politica. Averle tenute chiuse dentro le segreterie senza farle mai uscire allo scoperto e deflagrare in un dibattito pubblico è stato un errore che ha limitato i Ds e la loro capacità di decidere e di incidere. Riproporle oggi in un partito nuovo sarebbe come partire con il freno a meno tirato.

Senza la scelta di Enrico Letta, di Rosy Bindi e degli altri candidati difficilmente avremmo visto il confronto tra opzioni politiche differenti, tra metodi e punti di vista diversi ma complementari che oggi arricchiscono e creano il dibattito e che dal 15 ottobre, non dimenticatelo mai, saranno un patrimonio a disposizione di tutto il partito. Metodi, punti di vista e temi politici che ogni giorno si misurano nell'azione di governo e che nel caso di Enrico Letta si chiamano meritocrazia, innovazione, rinnovamento (anche) generazionale.

Proprio per questo credo che la candidatura di Enrico Letta sia un vantaggio anche per Walter Veltroni, perché un dibattito è sempre più ricco e utile di un monologo; perché grazie a questa scelta il dibattito può arricchirsi di temi, esperienze e idee che altrimenti difficilmente avrebbero potuto contribuire ad indirizzare il nuovo partito.
Chi legge la candidatura di Enrico Letta e l'appoggio che molti Ds gli danno come un intralcio a Walter Veltroni temo non abbia compreso fino in fondo il valore di questa fase costituente. Fase che non può limitarsi ad incoronare un segretario ma che ha il dovere ben più alto e decisivo di elaborare per un partito veramente nuovo indirizzi, metodi, strategie, progetti politici concreti e moderni. Cose che in un partito democratico si ottengono con il confronto, con il dibattito, con la competizione e con la sintesi. Diversamente quello che sta per nascere non sarebbe un partito a vocazione maggioritaria ma unanimista, cioè la degenerazione peggiore di quel consenso e di quell'unità che invece tutti noi dobbiamo ricercare. Ripeto: anestetizzare le differenze per avere un consenso vasto e fittizio è gioco illusorio. Rinunciare al confronto tra opzioni politiche differenti in nome dell'appoggio al candidato "ufficiale" non lo rafforza. Al contrario, lo indebolisce, lo priva (e priva il dibattito politico del partito) della possibilità confrontarsi e di arricchire se stesso e il partito del contributo delle voci più moderne e di creare un percorso comune e condiviso. La diversità arricchisce, e nessuno lo sa meglio di Veltroni.
Noi non siamo qui per sabotare un'elezione ma per contribuire alla sua legittimazione e per arricchirla. Perchè dal 15 ottobre saremo membri e militanti dello stesso partito, sostenitori dello stesso segretario chiunque egli sia. Noi lo sappiamo bene, voi non dimenticatelo.
 

Per queste ragioni, da iscritto ai Ds, sostengo Enrico Letta a segretario del Partito democratico; per la competenza e la preparazione dimostrate nell'azione di governo, per la modernità che ha ispirato le scelte sulle liberalizzazioni, sul welfare e sulle pensioni; perché mette in campo energie nuove, moderne e realmente consapevoli delle sfide che ci attendono e degli strumenti con cui affrontarle; perché la sua idea di società è anche la mia: dinamica, meritocratica, solidale e giusta.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Enrico Letta Partito democratico

permalink | inviato da borgognoni il 4/9/2007 alle 15:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
10 agosto 2007
Chi mangia pane e cicoria.


Lo dicono le previsioni del tempo e lo dice anche lui: sta per arrivare il temporale. Quel Partito Democratico che secondo i maligni era l'escamotage che una classe politica aveva inventato per sopravvivere altri dieci anni, rischia di essere invece il tornado che li spazzerà via tutti un batter d'occhio. Tutti tranne uno, ovviamente.
C'è agitazione nei Ds ora che si sono accorti -deo gratias!- che l'appoggio unitario e incondizionato alla candidatura di Walter Veltroni rischia di regalare alla Margherita la maggioranza dei delegati del nuovo Pd, sbilanciando un rapporto di forze che i numeri, il radicamento sul territorio, il consenso, e il lavoro svolto fin qui avrebbero dovuto rendere favorevole ai Ds.
La Margherita ha saputo mettere in campo una competizione vera tra le sue anime: chi sostiene Letta, chi sostiene Bindi. E chi sostiene Veltroni, naturalmente; i Ds si sono sbracati sul candidato forte convinti che una vittoria senza competizione sarebbe stata più facile e più piena. In politica come nella vita è tutto il contrario, ovviamente, e l'ovvio risultato è che la Margherita porterà nella costituente più delegati dei Ds lasciando solo le briciole ad un'intera classe dirigente.
Di qui malumori e mal di pancia a iosa, registrati ogni giorno in decine di interviste contrapposte che stanno rendendo penosa una fase costituente che la discesa in campo dell'uomo della provvidenza aveva fatto immaginare -troppo frettolosamente- gioiosa e entusiasmante. In questo mare natralmente Veltroni ci nuota a meraviglia: gli fa agio incassare (dopo averlo preteso come condizione della propria candidatura) l'appoggio pieno e indiscusso del partito di maggioranza, e al contempo riuscirsi a presentare come l'uomo lontano dalle logiche di partito. E' una cosa che riesce soltanto a lui. Al solito: tutto e il contrario di tutto. Chapeau. E se veleni, polemiche e mal di pancia rischiassero di far saltare tutto tanto meglio: Veltroni è un mago nel pacificare, nell'anestetizzare i conflitti e uscire dalle risse altrui con rinnovato prestigio.
Ma nei Ds è il buio. Del resto non è neanche la prima volta che i Ds tirano la carretta per poi trovarsi con un pugno di mosche. Certo, se per scendere in campo, col solito coraggio, Veltroni non avesse preteso l'appoggio incondizionato, unitario e acritico di tutto il partito, le cose ora sarebbero diverse e si farebbero altri discorsi: si parlerebbe del progetto politico di Veltroni, di quello di Bersani, del contributo della Finocchiaro, invece di annacquare tutte le forze vere dei Ds in uno scialbo unanimismo o di lagnarsi degli eretici. Ma il problema non è di Veltroni, sia chiaro. Lui fa al meglio quello che deve fare.
Il problema è dei Ds, è di Fassino, è dei dirigenti e di quanti hanno supinamente acconsentito ai capricci veltroniani bloccando ogni altra candidatura. E così siamo ancora al vecchio mito del Pci. Uniti prima di tutto, il resto dopo.
Il problema è di Bersani, che prima accetta la richiesta di Fassino e non si candida, poi lamenta logiche verticistiche.
Il problema è di chi con una mano celebrava giustamente lo scioglimento dei Ds per creare il Pd, e con l'altra pensava che i Ds si sarebbero accaparrati tutto il banco semplicemente appoggiando Veltroni. Come se i Ds fossero stati gli unici a farlo.
Si decidano i dirigenti, si decida Fassino, si decida Bersani: o i Ds non esistono più e esistono invece i Democratici, oppure i Ds esistono ancora e meritano nel Pd adeguata rappresentanza.
Se i diessini non esistono più e esistono invece i Democratici, allora non ha avuto alcun senso rinunciare alla propria candidatura "per non disorientare i militanti del partito". Perché quei militanti sono militanti del Pd, e sono molto più disorientati dal veder mortificato un enorme patrimonio di uomini e idee in nome di un appoggio incondizionato.
Se invece i Ds esistono ancora, sappia Bersani e sappia Fassino che i suoi militanti sono disorientati solamente dal vedere che il proprio impegno, la propria forza, i propri numeri e le proprie idee stanno regalando il Partito democratico alla Margherita.
Io, per me, non mi sento più un militante dei Ds dal giorno del congresso di Firenze. Da quel momento (da ben prima, per la verità) sono un militante e un sostenitore del Partito Democratico che proviene da un partito di cui è orgoglioso del quale porterà tutto il meglio che può: idee, progetti, spirito. Ma sulla mia tessera non ci sarà scritto: Partito Democratico - Corrente Ds. Ci sarà scritto Partito Democratico e basta.
Anche per questo motivo, il diktat di Fassino non mi ha in alcun modo toccato, nè mi sarei sentito disorientato di fronte ad un confronto tra progetti politici differenti e tra i dirigenti del partito da cui provengo. Tutto il contrario. E' anche questo uno dei motivi per cui sostengo Enrico Letta. Perché ha idee giuste e non ha paura del confronto.
22 luglio 2007
Olé
Enrico Letta si candida alle primarie del Partito democratico.

sfoglia
agosto        ottobre


Pubblicità




Il tumblr


Borgognoni 2.0

Twitter

Tumblr

Flickr

YouTube



Andate a vedere





Leggete








Sostenete


Support Amnesty International





Le foto del borgo

www.flickr.com



Borgo su Leftwing

Modello Augusto
La sinistra e la lezione dei Simpson
L'exemplum di Veronica e Silvio
I sentimenti del Campidoglio
Il maratoneta democratico
Il campione delle foglie morte
L'autunno del pugilato
Le mani pulite del ciclismo
La serie B del ciclismo
Jan Ullrich, l'antitedesco
La metamorfosi di Ivan Basso
L'archeologia del ciclismo





Cerca




Feedz

Feed RSS di questo 

blog FeedBurner

Feed RSS di questo 

blog Rss

Feed ATOM di questo 

blog Atom



Stats





Locations of visitors to this page