Stica e Meco. Per un'igiene linguisica
Da alcuni anni la romanità è di moda, non c'è bisogno che ve lo dicaio. Basta guardarsi un attimo intorno: Christian De Sica vestito dapizzardone, FlavioInsinna coi suoi pacchi e cor magno notaro, Giggi Proietti che il caffèje piasce; al Grande Fratello di quest'anno una buona metà deiconcorrenti era diRoma, e ci sono stati ospiti come Franco Califano e Claudio Amendola.Nell'ultima puntata, per dire, a Guendalina è stata fatta una specie diesame di romanesco. Potrei continuare a lungo, ma insomma, ci siamocapiti.
Figuratevi se non mi fa piacere. Però l'adozione del romanesco portacon sé alcuni equivoci: il più evidente, e per noi romani davveroincomprensibile, è la confusione che lì su al nord fate tra sti cazzi e me cojoni.Voi lassù li usate, mi par di capire, come sinonimi (e li usateabbreviati: stica e meco), per indicare una reazione di stupore emeraviglia. Be' non è così. So che lo intuite, che sapete di sbagliare,ma che non comprendete bene la differenza tra le due espressioni.
Allora, cari amici del nord che passate diqua, una volta per tutte: sticazzi e me cojoni non sono sinonimi e significano ciascuno una cosa diversa.
La differenza è in primo luogo grammaticale: in effetti quello che puòtrarre in inganno, mi rendo conto, è il fatto che sti cazzi e me cojonipossono sembrare ad alcuni di voi espressioni grammaticalmente simili:tipo sti cazzi = questi cazzi e me cojoni = i miei coglioni. Beh, non è così e questa breve esegesi potrà aiutarvi a distinguerne il significato. Seguitemi: sti cazzi significa effettivamente questi cazzi e non indica affatto stupore e meraviglia. Tutto il contrario: significa invece unicamente ed esclusivamente chissenefrega, nèpiù nè meno. Chissenefrega, non me può fregare di meno, e sti cazzi nun ce li metti?. Insomma: il disinteresse più totale. Ecco.
Per l'accezione in cui la usate voi, cioè per indicare uno stupore incredulo, l'espressione romanesca piu adatta è me cojoni. La quale non si traduce affatto con i miei coglioni, come qualcuno di voi potrebbe pensare, ma con mi coglioni, mi stai coglionando (mi stai prendendo ingiro), dal verbo coglionare = prendere in giro. In sostanza, si usa di frontead un'affermazione incredibile, ad un fatto di cui ci si stupisce e si è increduli. Equivale, per capirci, a ma che, mi prendi in giro?, accipicchia!, incredibile! e via dicendo.
Ricapitolando:
Sticazzi = Chissenefrega, non me ne importa nulla.
Me cojoni = Nooo, mi prendi in giro!, Non ci credo! Incredibile!
Coraggio, non è difficile.
P.s. per i solutori più che abili: a complicare un poco le cose, mi rendo conto, c'è poi il fatto che l'espressione sti cazzi, volta al singolare (e dunque sto cazzo, mi raccomando) cambia radicalmente significato ed indicapiuttosto un moto di disaccordo e di scetticismo, introducendo unasorta di iperbole.
Esempio:
- Ieri sono andato a pesca e ho preso un pesce grosso così
- Seee, sto cazzo.
oppure:
- La Roma l'anno prossimo compra Kakà, Ronaldinho...
- Sì e sto cazzo.
Ma questo è già il corso di secondo livello.
sticazzi
me cojoni
stica
meco
| inviato da
borgognoni il 23/4/2007 alle 12:45 | |